19/04/2004
Premio Harmónia ''Donna nella Chiesa''


La conferenza organizzata lunedì scorso dal Centro Italiano Femminile di Roma nella Giornata internazionale


Premio alla memoria di Gianna Beretta Molla, consegnato alla sorella.


 


“La santità calata nel vissuto ordinario è la consegna cristiana propria della nostra epoca”: Luigi Accattoli, giornalista de “Il Corriere della Sera”, ha introdotto così la riflessione che, nella Giornata della donna, il Centro Italiano Femminile di Roma, presieduto da Emma Cavallaro, ha voluto dedicare a “La santità nel quotidiano. Dalla vita delle donne un impegno e una proposta per tutti”.


Donne che possono guardare ad esempi precisi, recenti, incarnati nella vita di ogni giorno. Come quello di Gianna Beretta Molla, “un modello eccellente di quotidianità vissuta santamente, come madre, come moglie, come pediatra”, ha continuato Accattoli, ricordando il medico lombardo che il prossimo 16 Maggio sarà la prima santa sposata della Chiesa Moderna.


E proprio alla memoria di Gianna Beretta il Cif ha voluto assegnare il premio Harmónia "Donna della Chiesa", ideato quest’anno per “attirare l’attenzione sull’apporto di tutte le donne, dal più umile a quello svolto in ambiti particolari e di grande responsabilità”.


Un apporto che consiste nel “vivere e contagiare l’attitudine a custodire, proteggere, ascoltare, dialogare, mediare, facendosi segno potente dell’amore di Dio, attraverso la propria capacità di attenzione e di cura”, ha detto Maria Luisa Di Pietro, bioeticista presso l’Università del Sacro Cuore di Roma. “soprattutto oggi, nel momento in cui la vita umana sembra non avere più valore”, ha continuato la Di Pietro, “la donna deve farsi promotrice  di una nova cultura della vita, dell’accoglienza, della solidarietà”.


Conclusione affidata al Vicegerente Luigi Moretti, che ha evidenziato il legame tra santità nel quotidiano ed incarnazione: “con l’assunzione, da parte di Cristo, della condizione umana, la dimensione della santità è entrata in ogni aspetto della vita, come possibilità offerta a tutti di vivere in pienezza. Ed è questo il significato profondo della santità nel quotidiano: riconoscere che è possibile vivere insieme al Signore, permettendogli di redimerci e di riscattarci”.


L’arcivescovo Moretti ha infine consegnato il premio Harmònia a Madre Virginia Beretta, suora canossiana e sorella della beata Gianna. Da lei il ricordo commosso della “straordinaria normalità” di quella donna che, dopo aver dato alla luce tre figli, di fronte ad una grave malattia durante la quarta gravidanza, “scelse di non curarsi e di morire, per donare la vita alla sua creatura. Gianna ci dice che la santità è accessibile a chiunque faccia di Gesù il proprio riferimento privilegiato in ogni circostanza della vita”.